CADINE
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«Orsetti vicino alle case
Stop passeggiate per paura»

l'Adige - Giovedì 16 Giugno 2016

 

Per gli abitanti di Cadine il Sorassas è una seconda casa. Frequentato da chi ama passeggiare al fresco, correre in salita, utilizzare la mountain bike. La presenza dell'orso, l'aggressione un anno Vladimir Molinari e l'inseguimento dell'altro giorno a Diego Cintura, ha inevitabilmente cambiato le abitudini di molti. E a volte non serve nemmeno andare nel bosco per incontrare l'animale. Lunedì sera, al termine della partita dell'Italia, D.P. si è trovato davanti alla macchina quattro cuccioli di orso che alla vista dei fari si sono allontanati rientrando nel bosco. «Ero a circa 500-600 metri dalle abitazioni, vicino alla mia campagna. Il giorno dopo sono tornato e ho notato che avevano mangiato delle ciliegie da un albero e piegato una recinzione di un vicino e per questo ho avvisato i forestali».
E proprio il fatto che l'orso esca dal bosco alla ricerca di frutta sta intimorendo i contadini. È il caso, ad esempio, di una coppia di Cadine proprietaria di un campo non distante dal centro che, dopo aver trovato sugli alberi i segni dell'animale, ha deciso d non curare più il terreno.
«C'è una certa preoccupazione» - ammette Michele Leitempergher che da ottobre ha aperto un negozio di biciclette proprio ai piedi del Sorasass. «Il percorso dove l'altro giorno Diego ha incontrato l'orso è il mio giro di allenamento abituale. È inevitabile che quando si va da soli ci sia un certo timore perché in tanti lo hanno incontrato».
Al bar Skyline l'argomento «orso» tiene banco. «Naturale che le persone non vadano più a fare una passeggiata o a raccogliere funghi in zona - dice Claudio , il barista, sostenuto da Livio Ravagni - perché purtroppo le segnalazioni sono tante. Il tragitto dell'orso è noto e passa proprio dal Sorasass».
La signora Olga abita a Cadine e lavora come impiegata al negozio Larentis Pavimenti, uno degli ultimi edifici prima che la stradina si addentri nel bosco. «Io prima andavo sempre la sera a farmi una passeggiata in compagnia ma dallo scorso anno, da quando c'è stata l'aggressione a Vladimir non sono più andata. Ho troppa paura. Anche Diego lo conosco bene, ha tre bambini e quando ho saputo di quanto gli è accaduto mi sono venuti i brividi». Per gli abitanti di Cadine avere una zona verde così bella dove sta diventando pericoloso addentrarsi è un qualcosa che infastidisce. Mirna Rizzi è mamma di due bambini di 3 e 5 anni. Anche per lei stop passeggiate nel bosco. «Come faccio - se me lo trovo davanti con due bambini piccoli non abbiamo nemmeno possibilità di scappare. Al mio più grande dico sempre che se non si comporta bene lo porto dall'orso», scherza per sdrammatizzare. Diversa, invece, la reazione di Manuela Mattarei che con il suo cane Blitz ha deciso che il Sorasass rimane comunque il suo posto preferito dove passeggiare. «Io vado e non ci penso - dice - . Forse sarò incosciente ma mi fido dei consigli che hanno dato esperto che vada sempre tutto bene. Abito proprio sullo stesso pianerottolo di Vladimir e ho visto quello che l'animale gli ha fatto e le conseguenze dell'aggressione che ancora oggi sono visibili, ma preferisco non farmi condizionare troppo».
Intanto la Lega Nord chiede alle istituzioni di intervenire.

ladige.it